Dead Boy Detectives: su Netflix due allegri ragazzi morti
Dead Boy Detective è una serie sovrannaturale-fantasy, parto della mente di Neil Gaiman e portata su Netflix dallo showrunner Steve Yockey (The Flight Attendant), Greg Berlanti (le serie della Dc) e Jeremy Carver (Supernatural e Being Human).
Le avventure dei due fantasmi investigatori – Edwin Payne (George Rexstrew) e Charlie Rowland (Jayden Revri) – si muovono dentro lo stesso universo di The Sandman. In verità, originariamente, Dead Boy Detectives doveva essere uno spin off di Doom Patrol e anzi già era entrata dentro una puntata della terza stagione di Doom Patrol. Dead Boy Detective sarebbe dovuta essere un progetto HBO Max. Invece è finita nelle mani del Netflix e così le avventure di Edwin e Charlie hanno preso il percorso delle tematiche lgbt, con l’amore non corrisposto tra i due e il terzo incomodo della medium, Crystal Palace, non nel senso della squadra di calcio ma di una tipa col nome di una squadra di calcio nonché quartiere di Londra.
Gli otto episodi raccontano la storia di due fantasmi, uno fuggito dall’inferno, l’altro in attesa di giudizio, che per ammazzare il tempo ma soprattutto per acquistare punti karma in modo da guadagnarsi il paradiso decidono di risolvere casi e misteri riguardanti altri fantasmi, concedendo loro il meritato riposo. Il primo caso è proprio Crystal Palace, posseduta da un demonio che le ha rubato i ricordi. La donna si unirà alla coppia per formare una squadra e i tre lasceranno Londra per indagare in una cittadina dello stato di Washington. A loro si uniscono Niko, studentessa giapponese kawaii appassionata di fumetti BL., vicina di stanza di Crystal nell’appartamento in affitto sopra la macelleria di Jenny (Briana Cuoco), cool goth girl incredula circa quando accade nel piano di sopra anche se alla fine dovrà ricredersi.
Nel corso della prima stagione incontreremo una burocrate dell’Aldilà incaricata di recuperare le anime dei bimbi morti e sempre alle prese con pratiche e scartoffie, la strega Esther (Jenn Lyon) “appassionata” di immortalità a tal punto da sacrificare giovanissime ragazze, il languido e fluido re dei Gatti (Lukas Gage); l’uomo-tricheco Tragic Mick, che gestisce un negozio di oggetti magici; il corvo che si trasforma in ragazzo Monty (Joshua Robert Colley) e il ragazzo-demone ruba riucordi David (David Iacono).
Come è Dead Boy Detectives? Il mondo creato da Gaiman & Co. è interessante, ricco, visivamente ruba l’occhio, pieno di spunti, anche se forse sono troppi. Poi la struttura degli episodi è vecchia, puzza di stantio, di libro dimenticato in soffitta, di mani rugose: ogni puntata risolve un caso mentre la trama orizzontale procede abbastanza lentamente. I personaggi sono telefonati e stereotipati, non riservano sorprese. Ci sono troppe clausole, dettagli, trucchi, regole, mappe da seguire per otto puntate di 50 minuti, il tutto francamente dopo un po’ rompe le palle e rende impossibile la missione di ricordare tutto, anche perché ogni tante qualcuno se ne salta fuori con un trucco per salvare capre e cavoli. Se così vale tutto, niente vale.



