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CategoriaLe Cose da Sapere dei Film

Le (7) cose pazze che Tom Cruise ha fatto per Mission: Impossible 

Non prenderemo in considerazione mollare Michelle Monaghan per salvarle la vita, ma Ethan Hunt, alias Tom Cruise, ne ha fatte di cose folli nell’esalogia di Mission: Impossible. La più brillante è stata certamente di legare indissolubilmente il suo nome alla franchigia, produrre e non solo recitare. Anche perché, se lui non fosse il boss, difficilmente troverebbe qualcuno che gli lasci la libertà di fare tutti gli stunt che vuole. Eh sì perché Mission: Impossible ormai fa parlare di sé anche e soprattutto per le cose pazze che Cruise accetta di girare in prima persona per ricorrere il meno possibile agli effetti speciali. 

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Perché Le Iene di Quentin Tarantino è un film fondamentale: le curiosità su trama, cast e personaggi

Il 21 gennaio 1992 fu proiettata al Sundance Film Festival l’opera prima di Quentin Tarantino. Le Iene sarà celebrato anche quest’anno al Sundance con una serie di appuntamenti speciali per un film fondamentale, da alcuni considerato la seconda opera prima più importante della storia del cinema dopo Quarto Potere di Orson Wells.

In questi 25 anni Quentin Tarantino è diventato una figura centrale della settima arte del nostro tempo, a dispetto delle cattiverie circolate sul peso specifico di Roger Avary nelle prime due opere del regista. Dentro Le Iene ci sono le stigmate del cinema e della poetica tarantiniana: la logorrea, la passione per le storie di criminali, la ricerca dell’inquadratura carismatica alla Sergio Leone, il confronto di personalità, l’abbondante uso di caratterizzazioni dei personaggi (quasi un abuso che aiuta a renderli riconoscibili come fumetti o dei cartoni animati ma mai delle macchiette), la violenza, la musica pop usata per sottolineare la violenza o la sua attesa. Del resto, l’attesa della violenza non è essa stessa violenza?

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Harry ti presento Sally, le cose da sapere di un film passato alla storia

Quando Harry ti presento Sally uscì nel 1989 andai a vederlo convinto dal trailer di potermi trovare di fronte a un film non convenzionale o almeno non nel modo in cui poteva esserlo una commedia. Niente featurette, niente giornalisti-fan che si fanno selfie con Meg Ryan o Carrie Fisher. Un altro mondo, un’altra era, niente streaming, lo spoiler non era un pericolo dietro ogni preview di un post su un social. Da allora il film di Rob Reiner con Billy Crystal e Meg Ryan mi ha costantemente accompagnato, uno di quei classici che restano dentro e accanto e che condividi, nel corso degli anni li fai vedere, li svisceri con gli amici o con la tua compagna o ti ritrovi a rivederlo 27 anni dopo con tua moglie e ogni volta ridi alle stesse battute e ti commuovi negli stessi passaggi. E sebbene non sia un film “natalizio” in senso tradizionale, la scena clou si svolge la notte di Capodanno. Ecco perché durante le feste di Natale è sempre un piacere riprendere il mano il dvd e vederlo ancora una volta.

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La recensione, le cose da sapere, le migliori frasi e le battute da ricordare di Bull Durham

Il baseball come quella cosa accidentale che capita mentre sei intento a vivere, ad innamorarti, a leggere Walt Whitman, ad ubriacarti, ad accendere impianti di irrigazione nel cuore della notte. Bull Durham è tutto questo, perché se c’è un film che potrebbe contenere il senso profondo della vita, quella scintilla di sincerità che cerchiamo in quei fotogrammi illuminanti nel buio di una sala probabilmente è proprio questa piccola commedia sul baseball datata 1988. E come spesso capita quando c’è Kevin Costner, una risposta er sor Kevin, prova a darcela.