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Te lo do io il recap/Game of Thrones 3×6/The Climb

game-of-thrones the climbMozione d’ordine
Quelle che seguono sono delle note seguenti alla visione del sesto episodio della terza stagione di Game of thrones. Se avete intenzione di aspettare le trasmissioni in italiano è meglio che non leggiate; se non avete letto il libro forse è meglio che non leggiate.

Cosa è successo?
Apre la più inutile delle scene inutili: Sam canta per il figlio di Ginny. Ha trovato un pugnale di ossidiana. Forse l’unico momento che potrà avere, poi, un senso.
Bran, Jojen e l’allegra brigata sono nei boschi e da sud cercano di arrivare alla Barriera.
Noi ci arriviamo con Jon Snow e Ygritte che si preparano alla scalata. La donna ha capito che Jon resterà fedele al giuramento dei Guardiani della notte ma chiede per se stessa la medesima lealtà: si amano, lei è la sua donna, entrambi hanno solo l’altro a questo mondo (It’s you and me and matters only to you and me).
Andiamo da Arya e scopriamo un nuovo intreccio reso necessario dal dover tagliare qualcosa dai libri. Melisandre va dalla Fratellanza per prendere il bastardo di Robert Baratheon. Ma la sacerdotessa rossa è interessata a un’altra cosa: le resurrezioni di Dondarion e l’uomo che le rende possibili, Thoros. L’uomo spiega la sua storia, in poche battute scopriamo la sua vita di perdizione e come ha ritrovato il suo dio. C’è anche l’incontro tra Melisandre e Arya: la sacerdotessa vede il futuro negli occhi della ragazza, regalandoci, chissà, uno sguardo addirittura oltre l’orizzonte dei libri già usciti.
Dopo un veloce passaggio sulla Barriera, Theon è torturato dal bastardo di Bolton: una scena durissima in cui il torturatore gioca un gioco crudele con Greyjoy.
Segue una delle scene di trattativa della puntata: Al cospetto di Robb ci sono gli emissari Frey per stringere una nuova alleanza. Per averla lo zio del re del nord dovrà sposare una delle figlie di Frey.
Un’altra trattativa intercorre tra Bolton, Jaime Lannister e Brienne davanti a una cena. Il vassallo di Stark promette di liberare lo Sterminatore di re ma non la ragazza. Jaime prova a salvarla ma non può nulla.
Ancora una trattativa. Tywin vuole che Loras Tyrell sposi Cersei. Lady Oleanna è un osso duro.
Torniamo sulla Barriera, dove Jon Snow salva Ygritte durante la salita dimostrando di saper fare qualcos’altro oltre a usare la lingua. Lui le è rimasto fedele.
Passaggio brusco dal ghiaccio ai colori calci dei giardini di Approdo del re dove assistiamo a una duplice scena. Cersei e Tyrion parlano: il nano vuole conoscere chi ha cercato di ucciderlo durante la battaglia delle Acque Nere. Mentre lo fanno osservano Sansa e Loras che stanno cinguettando sulle future nozze: il ragazzo è imbranato, pensa a color broccato e oro. Nel vederli Tyrion cerca la forza di parlare a Sansa dei piani di Lord Tywin.
Sempre nel palazzo, Varys e Ditocorto si affrontano dialetticamente. Stravince Lord Baelish facendo fare all’eunuco l’ennesima figura barbina. È il momento di uno dei monologhi più belli della serie, affidato agli occhi rettili di Aidan Gillen. Varys reclama come le bugie tengono insieme il regno. Ditocorto vuole smascherare quelle bugie e scatenare il caos, con il caos potrà arrampicarsi più velocemente sulla scala sociale. E qui, con un tocco da maestro di Sakharov passiamo sulla Barriera. Jon e Ygritte raggiungono la vetta. Vedono il mondo che hanno lasciato e quello verso cui sono diretti, fermi nel solo punto al mondo in cui possono essere felici, una linea di confine, dove non appartengono al prima e al dopo, a Mance Raider o ai Corvi. Snow ha lasciato e tradito, ma ora ha Ygritte.

Come è stato?
“Chaos is a ladder”. È il fulcro della puntata, un monologo ma soprattutto una sequenza epica e aulica. Mentre lo sguardo viscido di Ditocorto espone la sua visione di un mondo in cui più peggiorano le cose, più lui può arraffare, vediamo Ros massacrata dai dardi di Joffrey in un’immagine dai colori e il tono in bilico tra un quadro del Rinascimento sul martirio di qualche santo e una scena degna de Il silenzio degli innocenti; vediamo anche i bruti con Snow e Ygritte scalare la Barriera per andare a prendersi l’estate, nuove terre e un pezzetto di felicità. Qui Baelish è crudele e spietato mentre Varys lo ascolta a bocca asciutta facendo per l’ennesima volta la figura del fesso guardando il rivale ottenere quello che vuole. Già solo il pensiero che Ditocorto abbia contato le spade con cui è stato forgiato il trono dà l’idea piena di dove voglia arrivare.
È stata una puntata di trattative. Stark e i Frey discutono un’alleanza che sarà suggellata da un matrimonio, quello tra Edmure e la figlia di Walder, Roslin. Jaime tratta con Bolton il suo rilascio. Ormai storpio è in una posizione di debolezza per il suo stato oggettivo, psicologico e fisico. Non riesce a salvare Brienne alla quale Bolton annuncia che sarà giudicata come traditrice. Se ne vedranno delle belle già dalla prossima puntata, che si intitola The Bear and the Maiden Fair e chi ha letto i libri si lecca già i baffi pensando anche che l’episodio sarà scritto da George RR Martin in persona.
È una trattativa anche il meraviglioso scontro dialettico tra Lady Oleanna Tyrell e Tywin Lannister, ripreso efficacemente da Alik Sakharov che prima di dedicarsi alla regia ha fatto il direttore della fotografia, lavorando proprio ai primi due episodi di Game of thrones. In seguito il regista ha lavorato a I Sopranos, Sex and The City, Dexter, Boardwalk Empire, Rubicon, Rome. Per Il trono di spade aveva già diretto l’episodio 2×3 What is dead may never die.

C’è la fica?
Vorrei proporre un minuto di raccoglimento per la perdita delle tette di Esme Bianco nei panni, molto scarsi a dire il vero, di Ros. Il tuo meraviglioso corpo ci mancherà.

Questa te la potevi risparmiare
Il momento “Questa te la potevi risparmiare” è per l’arciere della Fratellanza che, mentre consiglia Arya su come usare arco e freccia le dice “Non mirare” manco fosse Obiwan Kenobi.

La battuta

Eric a Melisandre
“There is no other side. I’ve been into the darkness, my lady”

Lady Oleanna riguardo al nipote Loras nel dialogo con Tywin Lannister
“È un mangiatore si spade provetto”

4 pensieri riguardo “Te lo do io il recap/Game of Thrones 3×6/The Climb Lascia un commento

  1. ohhh confidavo in una mente illuminata 🙂
    anche a me e’ decisamente piaciuto l’episodio, nelle sue linee guida che come Varys e DitoUcurto tessono trame piu grandi di noi all’ombra di una narrazione che a volte ricongiunge i puntini tra 2-3 puntate, per questo ho sempre pensato che GoT sia una di quelle serie da seguire non in diretta ma a “bocca piena” come la zuppa inglese..però l hype e’ quello che e’ e ormai ho finito West Wing per l’ennesima volta non riuscivo a resistere fino alla fine :V

    Altra grossa battuta…”la Lysa Arryn delle sedie” (tra l’altro oh…una delle donne meno scopabili della storia…ce vò coraggio ..)

    vorrei approfittare per dare supporto al professor Freccero (una delle poche persone che da decenni sa cosa vuol dire TELEVISIONE) , che come ovvio su Rai4 trasmettendo le prime due stagioni di GoT s’e tirato contro le ire delle solite associazioni di analfabeti culturalmente imbecilli…nel senso che imbellono :V

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    • Caro,
      fa piacere il tuo supporto perchè su siti dove c’è gente che ha studiato, tutti hanno gettato fango su questo episodio. E vabbè.
      Per Freccero, bello tutto, io penso che la versione rieditata non s’ha da fare ma di certo non per fare contenti i cattolici perchè in un’opera così, il sesso è la cosa più leggera, e se non lo puoi mandare integralmente alle 21, lo mandi integralmente alle 23. Non vedo il problema

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  2. gia amme la gente c ha studiato mesta sur cazzo difatti, bho io non me la sento di disdegnare del tutto il taglio, se pero come han fatto danno la possibilità in un altro orario di vedere anche l’ uncut…e’ un compromesso…comunque penso che Freccero da persona navigata sa bene che esiste il “sottobosco” di chi si segue le serie e ne conosce il valore intrinseco sia dal punto di vista narrativo che di linguaggio cinematografico e letterario in se…e quindi se le va a vedere subbate o in streaming,si informa, ne parla ecc ecc.
    Il compromesso e’ appunto una versione “rieditata” che strizza l’occhio al novello o al “distratto” che poi da bravo imparerà a seguire la versione completa (spero) capendo che nella vita sono importanti i collegamenti alla Santa Maradona (versione tagliata-libro-internet-passaparola-versione completa-l’assassino e’ sharon stone).
    Il motto di Freccero e’ da sempre “qualcosa di basso qualcosa di alto” culturalmente parlando proprio perche “l’imboccatura” in una mente fertile poi si spera porti a stimolare la ricerca ed il piacere che se ne trae, imparando a fruire di tutte le sfaccettature di un opera.
    Fortaunatamente a spasso per il mondo l’han capito in parecchi e ci si ritrova con prodotti ottimamente strutturati come Got, 24, Person of interest, o West wing e Community tralasciando TUTTA la roba BBC che c’ ha un altro passo….noi ovviamente c’ abbiamo Rosso San Valentino…sinceramente se per “educare” un po anche a piccoli passi serve scendere al compromesso di “tagliare” x mandare in prima serata un prodotto come il trono…oh…..e ce pò sta…non ci stanno sinceramente quelli che dall’ alto di un cazzo si albergano a voler ELIMINARE da un palinsensto qualcosa che nemmeno conoscono, e non parlo solo di Got, tentare di moralizzare un opera narrativa senza guardarla nella sua interezza e profondità, come fa ‘sta gente e’ l’ emblema del morettiano “ve lo meritate Alberto Sordi”..

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