Prima visione – Stasera sono arrivato dal medico appena In Time

Andrew Niccol è ossessionato dal futuro e dall’ingegneria genetica. In Gattaca solo gli esseri umani perfezionati grazie alla eugenetica potevano vivere una vera vita. Tutti gli altri erano condannati. In In Time, gli esseri umani sono programmati per raggiungere i 25 anni e non invecchiare mai. Però, il tempo che ci è concesso da quel momento in poi è acquistato: i minuti, le ore, i giorni, i mesi e gli anni si comprano e si guadagnano con il lavoro oppure si rubano. Pensate un po’ quanto può costare perdere un’ora di fila alla posta in questo mondo distopico se un caffè costa 4 giorni… Pensate se fosse l’Italia: gente morta mentre aspetta all’accettazione dell’ospedale San Camillo di Roma, mentre cerca di pagare per controlli come l’azotemia… Ucciso per la pausa caffè di un infermiere oppure perché si è rotto l’ascensore.

La cosa più importante è che ho sempre sognato di infilare la parola distopico in un post…

In In Time gran parte dell’umanità è schiava del tempo e va sempre di corsa, però il tempo per trombare lo trova sempre sia chiaro, mentre un limitato numero di esseri umani se la gode alla grande. Non solo sono praticamente immortali ma tutti sono fighi e non si riesce a distinguere le mogli dalle madri e dalle figlie. Se ci pensate, già ora è così. Prendete quel pesce lesso di Vincent Kartheiser che in Mad Men interpreta uno un po’ stronzo che vuole far carriera a tutti i costi… be’ qui interpreta uno stronzo che ha fatto carriera ma che invece dei soldi ha fatto gli anni ed ha una madre, una moglie e una figlia che ti fanno venire i pensieri brutti almeno a me che non ho alcun grado di parentela. La figlia è Amanda Seyfried tanto per spiegare il livello. Non daresti 5 anni di vita per una notte con Amanda Seyfried? Pensa come sarebbero belli gli anni successivi solo a ricordare… Le altre due stanno a quel livello per intenderci. Philippe Weis/Vincent Kartheiser ha un caveau in cui non conserva Amanda Seyfried – anche se gli rende lo stesso la vita difficile – ma un mattoncino d’argento con su scritto 1.000.000. Che ormai a noi, figli dell’euro, non ci sembra un cazzo, una roba che Cristiano Ronaldo e Messi la guadagnano in un mese. Ma se invece li pensate in anni… Un milione di anni, con Amanda Seyfried, che nun invecchia. Pensate che quando Justin Timberlake la vede gli passa la voglia di cantare e ballare ma di fare un mucchio di soldi… Ops anni, per trascorrere il prossimo millennio a trombare e quello successivo a ricordare. Ci pensate? Amanda Seyfried sempre topa, anche a 136 anni anzi con quell’esperienza che aiuta sempre in certi momenti.

Insomma Timberlake arriva dai sobborghi, Seyfried è una patatina tutta riottosa che se la tira anche un po’. È chiaro fin da subito che la ragazza dei quartieri alti vuole fare un giro con il ragazzo dei bassifondi che ne ha viste tante e che nel frattempo è stato accusato di aver rubato gli anni a uno che poi si è suicidato, un po’ come Sonny con Cher. I due scappano e il film si trasforma in un Bonnie e Clyde con pochi spari, pochissimi inseguimenti e tante, tantissime chiacchiere su schiavitù, sistema, potere operaio, zone temporali che sembra di stare da Santoro con Philip K. Dick tra gli autori.

Risultato: i buoni vincono e i ricchi perdono, Amanda Seyfried ci fa vedere solo della lingerie nera di gran classe (ennesima metafora dell’utopia di un mondo migliore, o almeno io l’ho interpretata così), Justin Timberlake stupisce con una solida prova da attore action e concede un ballo, Olivia Wilde sta sullo schermo troppo poco, non c’è azione ma chiacchiere fino allo sfinimento. Cambiate zona temporale e andate a vedere Hugo Cabret.

*1/2  Male, signor Anderson. Sono deluso, molto.

Questa voce è stata pubblicata in Prime visioni e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Prima visione – Stasera sono arrivato dal medico appena In Time

  1. Pingback: Frequently asked questions about Friday – ovvero Coccinema consigliami un film per il week end (17 febbraio 2012)/Venerdì 17? State a casa | Coccinema

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...